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Mostra Boldini Lucca 2025: i Capolavori della Belle Époque
Mostra Boldini Lucca 2025

La Mostra Boldini Lucca 2025 alla ex Cavallerizza non è solo una monografica, ma un vero e proprio affresco corale del panorama figurativo tra Ottocento e Novecento. Accanto ai dipinti “mirabolanti” di Giovanni Boldini, l’esposizione ospita i capolavori di altri giganti dell’epoca come Giuseppe De Nittis, Vittorio Matteo Corcos, Telemaco Signorini e Federico Zandomeneghi.
Questo confronto permette di immergersi nello spirito umano e professionale di un’epoca irripetibile. Come sottolineato dal Sindaco di Lucca, Mario Pardini: «In un tempo che sacrifica la bellezza alla velocità, Boldini ci invita a riscoprire il valore del gesto e dello sguardo. La sfida della cultura oggi non è solo custodire, ma rigenerare la seduzione di questi dettagli che restano impressi nell’anima».

Dalle origini toscane al Café de la Nouvelle Athènes
Il percorso espositivo si snoda attraverso sei sezioni cariche di fascino. Si parte dalle radici fiorentine con un pezzo eccezionale: il Ritratto di Vittorio Emanuele II, esposto per la prima volta al pubblico. Il legame con i Macchiaioli emerge con forza nel ritratto di Cristiano Banti, Nello studio del pittore, posto in dialogo con l’Antico ingresso a Porta Pinti di Odoardo Borrani, un pilastro della pittura macchiaiola.
Il viaggio prosegue verso il cuore pulsante della modernità parigina: il Café de la Nouvelle Athènes. In questo ritrovo di Impressionisti (celebrato anche da Degas, di cui Boldini firma un magistrale ritratto in mostra), incontriamo una delle scene più magnetiche dell’esposizione: In conversazione. In questo dipinto, Boldini ritrae con audacia la sua compagna Berthe accanto alla sua amante, Gabrielle de Rasty, in un momento di complicità che sembra uscito direttamente da un romanzo dannunziano.


Atmosfere opulente: le donne desiderate e dipinte
Sulle pareti della Cavallerizza, i grandi ritratti femminili a figura intera dominano lo spazio. L’allestimento scenografico di Contemplazioni, arricchito dalle installazioni di Cesare Inzerillo e Marilena Manzella, crea una penombra densa di mistero. In queste atmosfere opulente si muovono le icone della bellezza internazionale: l’attrice Alice Regnault, la contessa Berthier de Leusse, la Principessa Eulalia di Spagna e Mademoiselle de Nemidoff.
Queste figure, fissate sulla tela nella loro sfolgorante bellezza, testimoniano il respiro cosmopolita della committenza di Boldini. Accanto a loro, troviamo la galleria dei “connazionali a Parigi”, dove spicca Leontine in canotto, capolavoro del 1874 di Giuseppe De Nittis, l’unico italiano a partecipare alla leggendaria prima esposizione impressionista nello studio di Nadar.


La riscoperta di Juana Romani e i Capolavori della Belle Époque in Toscana
Una presenza straordinaria e rara in mostra è quella di Juana Romani con l’opera La fille de Théodora (1893). Prima modella e poi pittrice acclamata, la Romani fu una delle personalità più brillanti di Parigi. Invitata da Boldini all’Esposizione Universale del 1889, la sua parabola si concluse tragicamente in una casa di cura, ma la sua arte resta oggi un simbolo di talento e determinazione.
Infine, la mostra dimostra che la Belle Époque non fu solo un fenomeno parigino, ma pervase anche i raffinati salotti della provincia lucchese. Ne sono prova le “ragazze à la mode” di Edoardo Gelli, eleganti tra guanti e cappellini, e la radiosa protagonista de L’incontro, dipinta dal lucchese Luigi De Servi nel 1906. Un sorprendente controluce che cattura una donna moderna che cammina svelta verso il futuro, proprio come lo spirito del tempo che Boldini ha saputo rendere eterno.




Mostra Boldini Lucca 2025 Info.
La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00 (ultimo ingresso ore 18:45). Il costo del biglietto intero è di € 16,00 (audioguida inclusa), con riduzioni per famiglie, studenti e over 65. Come affermato dal Sindaco di Lucca, Mario Pardini, l’opera di Boldini ci invita a riscoprire il valore del gesto e dello sguardo che resta impresso.

L’esposizione: contemplazioni.it “Giovanni Boldini. La seduzione della pittura” alla ex Cavallerizza è un’occasione unica per ammirare la raffinatezza di un genio della Belle Époque. Il vero riscontro che la mostra di Lucca vuole lasciare al visitatore è quello tra la realtà e la percezione. Boldini non dipingeva come le donne erano, ma come esse volevano essere percepite: agili, eteree, moderne, inquiete. La mostra dimostra che Boldini ha inventato il concetto moderno di “glamour”, influenzando la fotografia di moda del XX secolo (da Avedon a Testino).