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Mostra Anselm Kiefer Milano dal 7 febbraio al 27 settembre 2026
Mostra Anselm Kiefer Milano: Le Alchimiste e la rinascita della memoria femminile a Palazzo Reale
Dal 7 febbraio 2026, Palazzo Reale di Milano accoglie una delle mostre più attese dell’anno: Anselm Kiefer. Le Alchimiste, un progetto monumentale e site-specific che trasforma la Sala delle Cariatidi in un vero e proprio laboratorio di memoria, materia e rigenerazione.
La mostra Anselm Kiefer a Milano si inserisce nel programma ufficiale dell’Olimpiade Culturale Milano Cortina 2026, confermando il ruolo centrale della città nel panorama dell’arte contemporanea internazionale.

Anselm Kiefer: biografia di un artista della memoria
Nato in Germania nel 1945, tra le macerie del dopoguerra, Anselm Kiefer ha costruito tutta la sua ricerca artistica attorno ai temi della storia, del trauma collettivo, del mito e della trasformazione.
La sua pittura è fisica, pesante, spesso realizzata con materiali non convenzionali — piombo, cenere, paglia, fiori secchi, oro — che diventano portatori di significato simbolico.
Per Kiefer, l’arte non è mai decorazione: è un atto di scavo. In Le Alchimiste, questa indagine si concentra su un sapere rimosso, quello femminile, cancellato o marginalizzato dalla storia ufficiale.

Anselm Kiefer, Marie de Bachimont
L’opera Marie de Bachimont si impone come una visione sospesa tra emersione e caduta, tra apparizione e dissoluzione. La figura femminile domina la parte superiore della composizione, stagliandosi su un fondo dorato e abraso, mentre al di sotto si apre una massa materica scura, instabile, quasi tellurica, che sembra inghiottire lo spazio.
La figura: levitazione o sacrificio
La donna è rappresentata in una postura ambigua:
le braccia sollevate reggono un grande drappo nero che può essere letto come ala, mantello, sudario o materia grezza. Il corpo appare esile, fragile, ma al tempo stesso resistente, come se sostenesse un peso simbolico più che fisico.
Non si tratta di una figura eroica né idealizzata. È un corpo esposto, attraversato dalla pittura, quasi inciso nella superficie. La postura suggerisce una levitazione instabile, una sospensione che può preludere tanto all’ascesa quanto alla caduta.

Le Alchimiste: un pantheon femminile ritrovato
Il cuore della mostra Anselm Kiefer Milano è un ciclo di 42 grandi teleri, concepiti come un’unica installazione immersiva. Le protagoniste sono alchimiste, scienziate, filosofe, studiose, donne che tra Medioevo e Rinascimento hanno contribuito alla nascita del pensiero scientifico moderno.
Tra i nomi evocati nelle opere:
- Caterina Sforza, figura chiave del Rinascimento italiano
- Isabella Cortese, autrice di celebri libri di “secreti”
- Margaret Cavendish, filosofa e poetessa seicentesca
- Marie Meurdrac, pioniera della divulgazione scientifica
- Sophie Brahe, ponte tra astronomia e pratica alchemica
Ogni tela non è un ritratto tradizionale, ma una apparizione: volti che emergono dalla materia, come se la storia stessa tentasse di riaffiorare.
La Sala delle Cariatidi: ferita e specchio della mostra
La scelta della Sala delle Cariatidi non è casuale. Questo spazio, devastato dai bombardamenti del 1943, conserva ancora oggi le tracce della violenza bellica: cariatidi mutilate, superfici scarnificate, vuoti irreparabili.
Kiefer instaura un dialogo diretto tra:
- figure femminili ferite dell’architettura
- donne cancellate dalla memoria storica
Il risultato è una potente metafora visiva: la distruzione diventa condizione per la rinascita.
Simbologia alchemica: piombo, oro e trasformazione
Nelle opere di Le Alchimiste, la pittura si comporta come un processo alchemico.
Il piombo — materiale ricorrente in Kiefer — simboleggia il peso della storia e della materia grezza; l’oro rappresenta la conoscenza, la luce, la possibilità di elevazione.
Fiori secchi, paglia, ossidi e ceneri vengono bruciati, stratificati, corrosi:
non per distruggere, ma per trasformare.
In alchimia, nulla si crea senza attraversare la morte.
Ed è proprio questa tensione tra combustione e rinascita a rendere la mostra così fisicamente ed emotivamente intensa.

Caterina Sforza: il legame con Milano
Tra tutte le figure evocate, Caterina Sforza occupa un ruolo centrale.
Donna di potere, scienziata, autrice di oltre 450 ricette tra medicina, cosmetica e alchimia, Caterina trascorse parte della sua giovinezza a Milano, rendendo la sua presenza nella mostra ancora più significativa.
Nel telero a lei dedicato, la materia sembra esplodere: paglia, vischio e metallo diventano estensioni del corpo, simboli di una conoscenza indomabile e pericolosa.
Curiosità: perché Kiefer guarda all’alchimia
Per Anselm Kiefer, l’alchimia non è superstizione, ma metafora del fare artistico.
Così come l’alchimista trasforma la materia cercando un equilibrio tra opposti, l’artista trasforma il trauma in linguaggio visivo.
In Le Alchimiste, questo processo assume anche una valenza politica e culturale: restituire autorità a voci femminili escluse, trasformando la damnatio memoriae in presenza monumentale.

Mostra Anselm Kiefer Milano 2026
La Sala delle Cariatidi a Palazzo Reale: spazio non neutro
La Sala delle Cariatidi, segnata dai bombardamenti del 1943, è parte integrante del progetto. Le cariatidi mutilate dialogano con le alchimiste di Kiefer in un confronto diretto tra corpi feriti e memorie spezzate.
Questo spazio non funziona come semplice contenitore: amplifica il senso di perdita e rende la mostra un’esperienza fisica, quasi opprimente. Lo spettatore non osserva da fuori, ma viene inglobato in un ambiente che parla di assenza, mancanza e ricostruzione incompleta.
Titolo: Mostra Anselm Kiefer Milano “Le Alchimiste”
Artista: Anselm Kiefer
Sede: Palazzo Reale, Milano
Date: 7 febbraio – 26 settembre 2026