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Cavallo Colossale Canova Milano: Storia e Mostra alle Gallerie d’Italia (2025/2026)

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**Roma e Milano** Capitali del Neoclassicismo: Il Tema Centrale della **Mostra**
La Genesi del **Cavallo Colossale**: Da Napoleone a Re Ferdinando
Dal 28 novembre 2025 al 6 aprile 2026

Un Gigante nel Cuore di Milano

Se c’è un’opera che definisce la maestosità neoclassica, è il Cavallo Colossale di Antonio Canova. Questo capolavoro è il protagonista indiscusso della mostra “Eterno e visione” alle Gallerie d’Italia di Milano. In questo articolo esploriamo tutto ciò che devi sapere su quest’opera titanica, dalle date storiche agli aneddoti più insoliti. Per chi cerca l’eccellenza, l’esposizione del Cavallo Colossale Canova Milano è un appuntamento imperdibile che testimonia epoche politiche turbolente e la genialità scultorea.
In questo articolo esploriamo tutto quello che c’è da sapere su quest’opera titanica, dalle date storiche agli aneddoti più insoliti, per prepararti al meglio alla visita.

1. La Storia Travagliata: Un Cavallo per Due Re

La storia del Cavallo Colossale è degna di una serie TV, fatta di cambi di regime e “riciclo” artistico.

  • L’origine Napoleonica: Inizialmente, il cavallo doveva essere parte di un monumento equestre dedicato a Napoleone Bonaparte. Canova iniziò a lavorarci quando l’imperatore francese dominava l’Europa.
  • Il cambio di “Cavaliere”: Con la caduta di Napoleone, il progetto fu “salvato” dai Borbone di Napoli. Il cavaliere cambiò: non più Napoleone, ma Re Ferdinando I delle Due Sicilie.
  • La fusione: Il bronzo finale si trova oggi in Piazza del Plebiscito a Napoli, ma il modello in gesso che ammiriamo a Milano racconta la genesi creativa dell’opera.
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Canova a Milano: Storia e Curiosità del Cavallo Colossale alle Gallerie d'Italia

2. Scheda Tecnica e Date Chiave

Per gli amanti dei dati precisi, ecco una rapida timeline e le specifiche dell’opera:

  • Artista: Antonio Canova (Possagno, 1757 – Venezia, 1822).
  • Periodo di realizzazione del modello: Iniziato intorno al 1806 (periodo napoleonico).
  • Dimensioni: L’opera supera i 4 metri di altezza (senza contare il basamento).
  • Materiale in mostra: Modello in gesso.

3. Aneddoti e Curiosità: Il Dramma del “Puzzle” Canoviano

Il Cavallo Fatto a Pezzi (e Dimenticato)
Il modello in gesso che ammirate oggi ha una storia di “smontaggio” incredibile. Dopo essere stato smontato nel 1849, il Cavallo Colossale rimase nei depositi del Museo di Bassano del Grappa per oltre 50 anni, diviso in più di 200 frammenti! Vederlo assemblato oggi alle Gallerie d’Italia è la prova di un eccezionale restauro che testimonia il trionfo della conservazione sull’abbandono.

Il Cavallo senza Cavaliere
Alle Gallerie d’Italia, il fascino dell’opera risiede nel fatto che viene esposta senza il cavaliere. Questo permette di ammirare l’anatomia equina perfetta studiata da Canova, che passò mesi a studiare i cavalli dal vivo per capirne i movimenti.

Il “Gemello” Romano
Canova si ispirò fortemente alla statua equestre di Marco Aurelio in Campidoglio, nel suo intento di dimostrare che l’arte moderna poteva eguagliare la perfezione romana.

Giuseppe bossi napoleone appoggiato al globo
Giuseppe bossi napoleone appoggiato al globo

**Gallerie d'Italia Milano**: Date e Informazioni Utili...

4. La Mostra: “Eterno e Visione”, L’Età Napoleonica tra Roma e Milano

Il Cavallo di Canova è il fulcro della grande mostra «Eterno e visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo», curata da Francesco Leone, Elena Lissoni e Fernando Mazzocca.

Un Confronto Epocale
La mostra intende rievocare la straordinaria stagione creativa che va dal 1796 (discesa di Napoleone in Italia) al 1815 (sconfitta di Waterloo), un periodo che portò a un radicale mutamento politico, economico e sociale. Il tema centrale è il confronto tra le due “capitali” del Neoclassicismo:

  • Roma: Continua a essere la capitale universale delle arti, grazie al suo immenso patrimonio antico e rinascimentale.
  • Milano: Aspira a diventare la nuova Roma, come simboleggiato dal progetto, mai realizzato, del visionario Foro Bonaparte, ideato dal bolognese Giovanni Antonio Antolini.

I Protagonisti
La mostra mette in luce i legami tra due amici fraterni e uomini geniali: Antonio Canova e Giuseppe Bossi (pittore straordinario, grande conoscitore di Leonardo e fondatore della Pinacoteca di Brera).
Accanto al grande modello del Cavallo restaurato, capolavori di Bossi, Canova e Andrea Appiani illustrano la creazione dell’iconografia dell’Italia, nella sua nota e poi più popolare immagine.

Gli Onori di un Re
La mostra evoca inoltre l’incoronazione di Napoleone a re d’Italia nel Duomo di Milano, attraverso l’esibizione degli Onori d’Italia: il mantello, la corona, lo scettro e gli altri splendidi oggetti cerimoniali, tutti sottoposti a un importante restauro da parte di Intesa Sanpaolo in occasione di “Restituzioni” 2022.

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5. Info Utili per la Visita

  • Mostra: «Eterno e visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo»
  • Curatori: Francesco Leone, Elena Lissoni e Fernando Mazzocca
  • Dove: Gallerie d’Italia – Milano, Piazza della Scala 6.
  • Date: Dal 28 novembre 2025 al 6 aprile 2026
  • Orari: Martedì-Domenica 9:30-19:30 (Giovedì fino alle 22:30). Lunedì chiuso.

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