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Simon Garfunkel The Concert in Central Park doppio album16 febbraio 1982

Simon garfunkel the concert in central park 19 settembe 1981

Mezzo Milione in Coro: Il Record di Simon Garfunkel a New York

Prima di parlare di numeri da record, bisogna parlare di loro. Simon Garfunkel non sono stati solo un duo folk-rock; sono stati l’architettura sonora degli anni ’60. Con le loro armonie vocali angeliche e i testi introspettivi di Simon, hanno regalato al mondo capolavori come The Sound of Silence, Mrs. Robinson e Bridge over Troubled Water.
Tuttavia, il loro era un equilibrio fragile: si separarono nel 1970 al culmine del successo, lasciando un vuoto immenso. Fu proprio questo vuoto a rendere l’evento di Central Park qualcosa di leggendario: non era solo un concerto, era la grande reunion.

16 Febbraio 1982: Nasce il Mito su Vinile

Esattamente 44 anni fa, il 16 febbraio 1982, usciva nei negozi il doppio album live “The Concert in Central Park”. Il disco immortalava la serata del 19 settembre 1981, quando il “Great Lawn” di New York si trasformò in un oceano umano.

1982 usciva live album the concert in central park simon garfunkel

Simon Garfunkel The Concert in Central Park doppio album16 febbraio 1982

I Numeri del Record

  • Oltre 500.000 persone: Una folla oceanica che superò ogni previsione, rendendolo uno dei concerti più affollati della storia.
  • Scopo Benefico: L’evento fu organizzato per raccogliere fondi destinati alla manutenzione del parco, all’epoca in forte degrado.
  • Successo Commerciale: L’album divenne multi-platino, riportando il duo in cima alle classifiche mondiali a dodici anni dallo scioglimento.

Curiosità e Note dal Backstage

Un evento di tale portata non poteva che essere accompagnato da aneddoti incredibili:

  1. La Tensione sul Palco: Nonostante l’armonia delle voci, Paul e Art ( Simon Gurfunkel )erano ai ferri corti. Si dice che durante le prove non si parlassero quasi, ma una volta saliti sul palco la magia tornò intatta, quasi per miracolo.
  2. Il Fan “Invasore”: Durante l’esecuzione di The Late Great Johnny Ace (brano solista di Simon dedicato a John Lennon), un fan esaltato riuscì a salire sul palco gridando: “Ho bisogno di parlarti!”. Paul Simon mantenne una calma olimpica, continuando a suonare mentre la sicurezza portava via l’uomo.
  3. Non solo Classici: Fu la prima volta che i fan poterono ascoltare brani della carriera solista di Paul Simon (come Me and Julio Down by the Schoolyard) riarrangiati con le armonie vocali di Garfunkel.
  4. L’assenza della batteria: Inizialmente Art Garfunkel non voleva la band, desiderava solo le due voci e una chitarra come agli esordi. Paul insistette per una formazione completa: il risultato fu un sound ricco e senza tempo.

Cosa ci resta oggi di quel concerto?

The Concert in Central Park non è solo un disco live; è il simbolo di una New York che cercava di rinascere e di due artisti che, nonostante le divergenze personali, sapevano che la loro musica apparteneva al mondo, non solo a loro stessi. Riascoltarlo oggi significa immergersi in un’epoca in cui la musica poteva davvero fermare una metropoli.