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Mostra BICE LAZZARI Milano I linguaggi del suo tempo – Palazzo Citterio
BICE LAZZARI. I linguaggi del suo tempo
16 OTTOBRE 2025 – 7 GENNAIO 2026
MILANO | PALAZZO CITTERIO

Bice Lazzari: pioniera dell’astrattismo italiano e i linguaggi del suo tempo
Bice Lazzari (Venezia, 15 novembre 1900 – Roma, 13 novembre 1981) è una delle figure più originali e influenti dell’arte italiana del Novecento. Nata in una famiglia di imprenditori e architetti veneziani, iniziò il suo percorso artistico giovanissima, tra la musica al Conservatorio Benedetto Marcello e la formazione pittorica all’Accademia di Belle Arti di Venezia. A causa delle restrizioni sociali dell’epoca, poté frequentare il corso di decorazione ma non quello di pittura, mostrando fin da subito una voglia di innovazione e sperimentazione.
Negli anni ’20 la sua produzione si sviluppò su due strade: la pittura figurativa di paesaggi e ritratti, con la partecipazione alla collettiva della Fondazione Bevilacqua-La Masa nel 1924, e una ricerca pionieristica nell’arte astratta. In un contesto veneziano ricco di fermenti razionalisti e avanguardie, Bice iniziò a giocare con forme geometriche come cerchi, linee e quadrati, esplorando un linguaggio visivo caratterizzato da armonie di colore e segno che anticipavano il suo percorso minimale e poetico.
La sua vita privata si contraddistinse per una forte indipendenza, sfidando i ruoli tradizionali attribuiti alle donne della sua epoca. Sostenuta dall’architetto marito Diego Rosa e legata a figure come Carlo Scarpa, affrontò anche problemi di salute derivanti dalla poliomielite contratta da bambina, senza mai fermare la sua carriera artistica.
Nel 1935 si trasferì a Roma, lavorando in arti applicate e decorazione, tra cui i celebri disegni tessili su commissione di Gio Ponti e le decorazioni per la motonave Raffaello. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la sua pittura diventa un vero e proprio laboratorio di sperimentazione materica, con l’uso di sabbia, collage e acrilici, per evolvere verso un minimalismo raffinato, fatto di superfici monocrome, linee sottili e ritmo segnico unico.

Mostra BICE LAZZARI Milano Palazzo Citterio
La mostra “BICE LAZZARI. I linguaggi del suo tempo” a Palazzo Citterio, Milano (16 ottobre 2025 – 7 gennaio 2026)
Dal 16 ottobre 2025 al 7 gennaio 2026, Palazzo Citterio a Milano ospita la prima grande retrospettiva italiana dedicata a Bice Lazzari, curata da Renato Miracco in collaborazione con l’Archivio Bice Lazzari e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.
La mostra presenta oltre 110 opere provenienti dai principali musei e collezioni internazionali, tra cui Ca’ Pesaro di Venezia, la Guggenheim Museum di New York e la Phillips Collection di Washington D.C. Il percorso espositivo attraversa l’intera carriera dell’artista: dalle opere di arte murale e decorazione agli anni Trenta, con i disegni di tessuti commissionati da Gio Ponti, fino alle sue icone minimaliste degli ultimi decenni.
Tra le opere più significative in esposizione si trovano le decorazioni realizzate per la motonave Raffaello, i raffinati arazzi e tessuti e le composizioni pittoriche astratte dallo stile inconfondibile, fatto di linee e colori che sono diventati vero e proprio “segno musicale” di meditazione visiva. Il catalogo della mostra, con testi di Dorothy Kosinski e Christine Macel, restituisce l’immagine di un’artista libera, coerente e modernissima, la cui pittura racconta un viaggio profondo nel linguaggio del segno e della forma.
La retrospettiva a Palazzo Citterio è un’occasione imperdibile per riscoprire una figura chiave dell’arte italiana del Novecento, capace di unire rigore e poesia, tecnica e sensibilità, in un’opera che continua a parlare con forza anche oggi.







