{"id":92319,"date":"2026-02-08T15:05:29","date_gmt":"2026-02-08T15:05:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.marinigerardi.it\/shop\/?p=92319"},"modified":"2026-02-09T11:50:54","modified_gmt":"2026-02-09T11:50:54","slug":"mostra-macchiaioli-milano-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.marinigerardi.it\/shop\/mostra-macchiaioli-milano-2026\/","title":{"rendered":"I protagonisti della mostra Macchiaioli Milano 2026: da Fattori a Lega"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column]\t\t<div id=\"wd-6988a8fe739e8\" class=\"wd-text-block wd-wpb reset-last-child wd-rs-6988a8fe739e8 text-left \">\n\t\t\t<p>Dal <b>3 febbraio al 14 giugno 2026<\/b>, Milano si tinge dei colori della realt\u00e0. Per la prima volta, il capoluogo lombardo ospita una ;grande retrospettiva dedicata ai Macchiaioli, il movimento che ha scosso le fondamenta della pittura italiana dell\u2019Ottocento.<br \/>\nNon \u00e8 solo una mostra: \u00e8 il racconto di una battaglia fatta di luce, ombra e ideali risorgimentali. Con oltre <b>100 opere<\/b> provenienti dai pi\u00f9 prestigiosi musei italiani, la <b>mostra Macchiaioli Milano 2026<\/b> promette di essere l&#8217;evento culturale dell&#8217;anno.<\/p>\n<h3>Chi erano i Macchiaioli? Molto pi\u00f9 che &#8220;Impressionisti Italiani&#8221;<\/h3>\n<p>Spesso liquidati frettolosamente come la risposta italiana all&#8217;Impressionismo, i Macchiaioli sono stati in realt\u00e0 dei precursori. Gi\u00e0 nel 1855, tra i tavolini del <b>Caff\u00e8 Michelangiolo a Firenze<\/b>, questi artisti teorizzavano che la forma non esistesse, ma fosse creata dal contrasto tra macchie di colore e luce.<\/p>\n\t\t<\/div>\n\t\t[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;92355&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css=&#8221;&#8221; parallax_scroll=&#8221;no&#8221; woodmart_inline=&#8221;no&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;92358&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css=&#8221;&#8221; parallax_scroll=&#8221;no&#8221; woodmart_inline=&#8221;no&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]\t\t<div id=\"wd-6988a569e801e\" class=\"wd-text-block wd-wpb reset-last-child wd-rs-6988a569e801e text-left \">\n\t\t\t<h3>Mostra Macchiaioli Milano 2026:\u00a0I Protagonisti<\/h3>\n<p>La retrospettiva milanese accende i riflettori sui tre pilastri del movimento:<\/p>\n<ul>\n<li><b>Giovanni Fattori:<\/b> Il maestro della verit\u00e0. Celebre per le sue scene militari e i suoi paesaggi maremmani, Fattori non dipingeva l&#8217;eroismo retorico, ma la fatica e la realt\u00e0 del quotidiano.<\/li>\n<li><b>Silvestro Lega:<\/b> L&#8217;anima poetica. I suoi quadri sono intrisi di una calma domestica e di una sensibilit\u00e0 borghese quasi sospesa nel tempo (basti pensare al celebre <i>Il Pergolato<\/i>).<\/li>\n<li><b>Telemaco Signorini:<\/b> L&#8217;intellettuale cosmopolita. Grazie ai suoi viaggi a Parigi e Londra, port\u00f2 nel gruppo una visione moderna e critica, affrontando anche temi sociali forti.<\/li>\n<\/ul>\n\t\t<\/div>\n\t\t[\/vc_column][\/vc_row][vc_row css=&#8221;.vc_custom_1770562869942{background-color: #F3F3F3F3 !important;}&#8221; woodmart_css_id=&#8221;6988a541486ca&#8221; responsive_spacing=&#8221;eyJwYXJhbV90eXBlIjoid29vZG1hcnRfcmVzcG9uc2l2ZV9zcGFjaW5nIiwic2VsZWN0b3JfaWQiOiI2OTg4YTU0MTQ4NmNhIiwic2hvcnRjb2RlIjoidmNfcm93IiwiZGF0YSI6eyJ0YWJsZXQiOnt9LCJtb2JpbGUiOnt9fX0=&#8221; mobile_bg_img_hidden=&#8221;no&#8221; tablet_bg_img_hidden=&#8221;no&#8221; woodmart_parallax=&#8221;0&#8243; woodmart_gradient_switch=&#8221;no&#8221; woodmart_box_shadow=&#8221;no&#8221; wd_z_index=&#8221;no&#8221; woodmart_disable_overflow=&#8221;0&#8243; row_reverse_mobile=&#8221;0&#8243; row_reverse_tablet=&#8221;0&#8243;][vc_column][vc_single_image image=&#8221;92361&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css=&#8221;&#8221; parallax_scroll=&#8221;no&#8221; woodmart_inline=&#8221;no&#8221;]\t\t<div id=\"wd-6988a9de75d19\" class=\"wd-text-block wd-wpb reset-last-child wd-rs-6988a9de75d19 text-left \">\n\t\t\t<p><b>Telemaco Signorini, <i>La toilette del mattino<\/i>:<\/b> Quest&#8217;opera, celebre per il suo crudo realismo, \u00e8 stata citata come fonte d&#8217;ispirazione diretta da <b>Luchino Visconti<\/b> per le scenografie e le atmosfere del film <i>Senso<\/i> (1954). In mostra, il confronto tra pittura e fotogrammi cinematografici offre una chiave di lettura moderna e affascinante<\/p>\n\t\t<\/div>\n\t\t[vc_single_image image=&#8221;92369&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css=&#8221;&#8221; parallax_scroll=&#8221;no&#8221; woodmart_inline=&#8221;no&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]\t\t<div id=\"wd-6988aac5dbb7a\" class=\"wd-text-block wd-wpb reset-last-child wd-rs-6988aac5dbb7a text-left \">\n\t\t\t<h3>3 Curiosit\u00e0 che (forse) non sapevi sui Macchiaioli<\/h3>\n<ol>\n<li><b>Un nome nato come offesa:<\/b> Il termine &#8220;Macchiaioli&#8221; fu coniato nel 1862 da un critico della <i>Gazzetta del Popolo<\/i> con intento dispregiativo. Voleva dire che dipingevano &#8220;a macchie&#8221;, in modo approssimativo. Gli artisti, con un tocco di sana spocchia, decisero di adottarlo con orgoglio.<\/li>\n<li><b>Soldati oltre che artisti:<\/b> Molti di loro parteciparono attivamente alle guerre d&#8217;indipendenza. La loro pittura \u00e8 intrinsecamente legata all&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia; dipingevano ci\u00f2 per cui stavano combattendo.<\/li>\n<li><b>Il Caff\u00e8 Michelangiolo:<\/b> Era il loro &#8220;ufficio&#8221;. Si trovava in Via Larga a Firenze. L\u00ec si discuteva di politica e arte fino a notte fonda, tra scherzi feroci e caricature che oggi sono considerate capolavori.<\/li>\n<\/ol>\n\t\t<\/div>\n\t\t[\/vc_column][\/vc_row][vc_row css=&#8221;.vc_custom_1770564533086{background-color: #F3F3F3F3 !important;}&#8221; woodmart_css_id=&#8221;6988abbd4a9e2&#8243; responsive_spacing=&#8221;eyJwYXJhbV90eXBlIjoid29vZG1hcnRfcmVzcG9uc2l2ZV9zcGFjaW5nIiwic2VsZWN0b3JfaWQiOiI2OTg4YWJiZDRhOWUyIiwic2hvcnRjb2RlIjoidmNfcm93IiwiZGF0YSI6eyJ0YWJsZXQiOnt9LCJtb2JpbGUiOnt9fX0=&#8221; mobile_bg_img_hidden=&#8221;no&#8221; tablet_bg_img_hidden=&#8221;no&#8221; woodmart_parallax=&#8221;0&#8243; woodmart_gradient_switch=&#8221;no&#8221; woodmart_box_shadow=&#8221;no&#8221; wd_z_index=&#8221;no&#8221; woodmart_disable_overflow=&#8221;0&#8243; row_reverse_mobile=&#8221;0&#8243; row_reverse_tablet=&#8221;0&#8243;][vc_column][vc_single_image image=&#8221;92372&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css=&#8221;&#8221; parallax_scroll=&#8221;no&#8221; woodmart_inline=&#8221;no&#8221;]\t\t<div id=\"wd-6989c0d1d8e60\" class=\"wd-text-block wd-wpb reset-last-child wd-rs-6989c0d1d8e60 text-left \">\n\t\t\t<p><b>Giovanni Fattori, <i>Diego Martelli a Castiglioncello<\/i> (1867):<\/b> Un ritratto intimo dell&#8217;amico e mecenate del gruppo, che incarna lo spirito di fratellanza e ribellione del Caff\u00e8 Michelangiolo.<\/p>\n\t\t<\/div>\n\t\t[vc_single_image image=&#8221;92422&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css=&#8221;&#8221; parallax_scroll=&#8221;no&#8221; woodmart_inline=&#8221;no&#8221;]\t\t<div id=\"wd-6989c0a48ef4d\" class=\"wd-text-block wd-wpb reset-last-child wd-rs-6989c0a48ef4d text-left \">\n\t\t\t<p><strong>Giovanni Fattori sulla spiaggia o donne a Castiglioncello 1866<\/strong> &#8211; \u00c8 uno dei capolavori del periodo di Castiglioncello. L&#8217;opera \u00e8 costruita su fasce orizzontali (il muro, il mare, il cielo) e i soggetti sono definiti da macchie di colore nette. La luce dorata e il senso di quiete sospesa sono tipici della maturit\u00e0 di Fattori.<\/p>\n\t\t<\/div>\n\t\t[vc_single_image image=&#8221;92424&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css=&#8221;&#8221; parallax_scroll=&#8221;no&#8221; woodmart_inline=&#8221;no&#8221;]\t\t<div id=\"wd-6989c0f877bd6\" class=\"wd-text-block wd-wpb reset-last-child wd-rs-6989c0f877bd6 text-left \">\n\t\t\t<p><strong>Giovanni Fattori soldati francesi 1859<\/strong> &#8211; Si tratta di una tavoletta di piccole dimensioni ma di enorme importanza storica e artistica. \u00c8 uno dei primi esperimenti radicali della tecnica &#8220;a macchia&#8221;: le figure dei soldati sono ridotte a sintesi cromatica, senza dettagli minuti, per dare l&#8217;impressione immediata della luce solare che colpisce le divise e il muro bianco.<\/p>\n\t\t<\/div>\n\t\t[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]\t\t<div id=\"wd-6988ac354b563\" class=\"wd-text-block wd-wpb reset-last-child wd-rs-6988ac354b563 text-left \">\n\t\t\t<h3>Il &#8220;Segreto&#8221; della Macchia: Pittura e Fotografia nell&#8217;Ottocento<\/h3>\n<p>Uno dei percorsi di ricerca pi\u00f9 innovativi che la <b>mostra Macchiaioli Milano 2026<\/b> mette in luce \u00e8 il rapporto simbiotico tra i pittori toscani e la nascita della fotografia. Mentre l&#8217;accademia guardava con sospetto alla &#8220;scatola nera&#8221;, i Macchiaioli la usavano come un taccuino digitale <i>ante litteram<\/i>.<\/p>\n<h3>L&#8217;Obiettivo come Tavolozza<\/h3>\n<p>Per gli artisti del Caff\u00e8 Michelangiolo, la fotografia non era un nemico, ma un alleato nella ricerca del <b>Vero<\/b>. La nuova tecnologia offriva loro qualcosa che la pittura accademica aveva dimenticato: la capacit\u00e0 di isolare un istante e di sintetizzare i contrasti.<\/p>\n<ul>\n<li><b>Il contrasto netto:<\/b> Le prime fotografie (dagherrotipi e calotipie) avevano una gamma tonale limitata, traducendo la realt\u00e0 in forti contrasti tra luci e ombre. Questo &#8220;difetto&#8221; tecnico fu per i Macchiaioli la conferma scientifica della loro teoria: la forma \u00e8 definita dal contrasto, non dalla linea.<\/li>\n<li><b>Il taglio dell&#8217;inquadratura:<\/b> Molte opere in mostra presentano tagli fotografici &#8220;audaci&#8221;. Pensiamo a <b>Giovanni Fattori<\/b>: i suoi orizzonti bassi e le figure tagliate ai bordi della tela richiamano direttamente l&#8217;estetica dell&#8217;istantanea fotografica, dove il soggetto non \u00e8 sempre al centro, ma &#8220;accade&#8221; nello spazio.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Telemaco Signorini: Il Pittore-Reporter<\/h3>\n<p>Tra tutti, <b>Telemaco Signorini<\/b> fu il pi\u00f9 consapevole utilizzatore del mezzo fotografico. Egli collezionava fotografie di Firenze, Londra e Parigi per studiare le architetture e le atmosfere sociali.<\/p>\n<blockquote><p>\n<b>Curiosit\u00e0:<\/b> Signorini utilizz\u00f2 le fotografie del vecchio mercato di Firenze prima che venisse demolito per il &#8220;Risanamento&#8221;. Quelle immagini non erano solo ricordi, ma schemi di luce che lui trasformava in macchie di colore vibranti, salvando la memoria storica della citt\u00e0 attraverso l&#8217;arte.\n<\/p><\/blockquote>\n<h3>Silvestro Lega e il &#8220;Fermo Immagine&#8221;<\/h3>\n<p>In opere come <i>Il Pergolato<\/i>, la precisione dei volumi e la resa della luce sembrano quasi figlie di uno studio fotografico. La fotografia permetteva a Lega di analizzare come la luce solare filtrasse attraverso il fogliame, creando quelle ombre nette che sono il marchio di fabbrica del suo realismo poetico.<\/p>\n\t\t<\/div>\n\t\t[\/vc_column][\/vc_row][vc_row css=&#8221;.vc_custom_1770637821945{background-color: #F3F3F3F3 !important;}&#8221; woodmart_css_id=&#8221;6989ca085f40b&#8221; responsive_spacing=&#8221;eyJwYXJhbV90eXBlIjoid29vZG1hcnRfcmVzcG9uc2l2ZV9zcGFjaW5nIiwic2VsZWN0b3JfaWQiOiI2OTg5Y2EwODVmNDBiIiwic2hvcnRjb2RlIjoidmNfcm93IiwiZGF0YSI6eyJ0YWJsZXQiOnt9LCJtb2JpbGUiOnt9fX0=&#8221; mobile_bg_img_hidden=&#8221;no&#8221; tablet_bg_img_hidden=&#8221;no&#8221; woodmart_parallax=&#8221;0&#8243; woodmart_gradient_switch=&#8221;no&#8221; woodmart_box_shadow=&#8221;no&#8221; wd_z_index=&#8221;no&#8221; woodmart_disable_overflow=&#8221;0&#8243; row_reverse_mobile=&#8221;0&#8243; row_reverse_tablet=&#8221;0&#8243;][vc_column][vc_single_image image=&#8221;92362&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css=&#8221;&#8221; parallax_scroll=&#8221;no&#8221; woodmart_inline=&#8221;no&#8221;]\t\t<div id=\"wd-6989c908b6c09\" class=\"wd-text-block wd-wpb reset-last-child wd-rs-6989c908b6c09 text-left \">\n\t\t\t<h3>Giovanni Fattori \u2013 <i>Il campo italiano alla battaglia di Magenta &#8211; <\/i>Note e curiosit\u00e0 sull&#8217;opera<\/h3>\n<ul>\n<li><b>Il primo successo:<\/b> Con questo grande dipinto, Fattori vinse il concorso indetto da Bettino Ricasoli nel 1859 per celebrare gli episodi militari del Risorgimento. Fu la sua prima grande affermazione pubblica.<\/li>\n<li><b>Una prospettiva &#8220;anti-eroica&#8221;:<\/b> A differenza dei pittori accademici del tempo, Fattori non scelse di rappresentare il momento cruento dello scontro o l&#8217;eroismo della carica. Decise invece di ritrarre il <b>&#8220;dietro le quinte&#8221;<\/b>: il ritorno dei feriti, la stanchezza dei soldati e il lavoro delle suore infermiere su un carro.<\/li>\n<li><b>La composizione:<\/b> La scena \u00e8 divisa orizzontalmente. In primo piano vediamo la realt\u00e0 umana della guerra (i feriti, i cavalli, le truppe ordinate); sullo sfondo, quasi sbiadita dal fumo delle cannonate, si intuisce la battaglia vera e propria che infuria tra gli alberi.<\/li>\n<li><b>L&#8217;inizio della &#8220;macchia&#8221;:<\/b> Sebbene sia un&#8217;opera ancora legata a una certa precisione descrittiva richiesta dal concorso, si notano gi\u00e0 i primi segni della tecnica a <b>macchia<\/b>, specialmente nella resa sintetica del paesaggio e nella luce limpida che unifica tutta la scena.<\/li>\n<\/ul>\n\t\t<\/div>\n\t\t[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;92367&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css=&#8221;&#8221; parallax_scroll=&#8221;no&#8221; woodmart_inline=&#8221;no&#8221;]\t\t<div id=\"wd-6988adc0887dd\" class=\"wd-text-block wd-wpb reset-last-child wd-rs-6988adc0887dd text-left \">\n\t\t\t<p>&#8220;Quando visiterete la mostra Macchiaioli Milano 2026 a Palazzo Reale, provate a socchiudere gli occhi davanti a un quadro di Fattori: vedrete apparire lo scheletro luminoso di una fotografia, l&#8217;anima moderna che si nasconde dietro ogni colpo di pennello.&#8221;<\/p>\n\t\t<\/div>\n\t\t[\/vc_column][\/vc_row][vc_row css=&#8221;.vc_custom_1770636908552{background-color: #F3F3F3F3 !important;}&#8221; woodmart_css_id=&#8221;6989c67675e49&#8243; responsive_spacing=&#8221;eyJwYXJhbV90eXBlIjoid29vZG1hcnRfcmVzcG9uc2l2ZV9zcGFjaW5nIiwic2VsZWN0b3JfaWQiOiI2OTg5YzY3Njc1ZTQ5Iiwic2hvcnRjb2RlIjoidmNfcm93IiwiZGF0YSI6eyJ0YWJsZXQiOnt9LCJtb2JpbGUiOnt9fX0=&#8221; mobile_bg_img_hidden=&#8221;no&#8221; tablet_bg_img_hidden=&#8221;no&#8221; woodmart_parallax=&#8221;0&#8243; woodmart_gradient_switch=&#8221;no&#8221; woodmart_box_shadow=&#8221;no&#8221; wd_z_index=&#8221;no&#8221; woodmart_disable_overflow=&#8221;0&#8243; row_reverse_mobile=&#8221;0&#8243; row_reverse_tablet=&#8221;0&#8243;][vc_column][vc_single_image image=&#8221;92426&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css=&#8221;&#8221; parallax_scroll=&#8221;no&#8221; woodmart_inline=&#8221;no&#8221;]\t\t<div id=\"wd-6989c3813998d\" class=\"wd-text-block wd-wpb reset-last-child wd-rs-6989c3813998d text-left \">\n\t\t\t<p><strong>Silvestro Lega \u2013 Donne di Ischia<\/strong> &#8211; In questo dipinto, Lega ritrae un gruppo di contadine che camminano sotto la luce radente del tramonto. Le figure sono allungate e monumentali nella loro semplicit\u00e0, quasi come in un fregio antico, ma calate in una realt\u00e0 quotidiana e rurale.<\/p>\n\t\t<\/div>\n\t\t[vc_single_image image=&#8221;92427&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css=&#8221;&#8221; parallax_scroll=&#8221;no&#8221; woodmart_inline=&#8221;no&#8221;]\t\t<div id=\"wd-6989c6bb59ad6\" class=\"wd-text-block wd-wpb reset-last-child wd-rs-6989c6bb59ad6 text-left \">\n\t\t\t<p><strong>Silvestro Lega \u2013 <i>La padrona del giardino<\/i> <\/strong>&#8211; Rappresenta Clementina Bandini (seduta in bianco) e una giovane che le offre della frutta. Rispetto alle opere precedenti, qui la pennellata si fa pi\u00f9 vibrante e meno definita, segno dell&#8217;evoluzione dello stile di Lega verso una maggiore sensibilit\u00e0 atmosferica negli anni pi\u00f9 tardi della sua vita.<\/p>\n\t\t<\/div>\n\t\t[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_tta_accordion title_tag=&#8221;h3&#8243; section_title_tag=&#8221;h3&#8243; active_section=&#8221;&#8221; collapsible_all=&#8221;true&#8221;][vc_tta_section title=&#8221;Informazioni Mostra&#8221; tab_id=&#8221;1770403112264-5b3e260c-2e63&#8243;]\t\t<div id=\"wd-6988a90d4dec4\" class=\"wd-text-block wd-wpb reset-last-child wd-rs-6988a90d4dec4 text-left \">\n\t\t\t<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td><b>Sede<\/b><\/td>\n<td>Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12, Milano<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><b>Periodo<\/b><\/td>\n<td>3 febbraio \u2013 14 giugno 2026<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><b>Curatela<\/b><\/td>\n<td>F. Dini, E. Matteucci, F. Mazzocca<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><b>Numero Opere<\/b><\/td>\n<td>Oltre 100 capolavori<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><b>sito web<\/b><\/td>\n<td><a href=\"https:\/\/www.palazzorealemilano.it\/-\/i-macchiaioli\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">palazzoreale.it <\/a> &#8211; mostra <a href=\"https:\/\/www.marinigerardi.it\/shop\/mostra-macchiaioli-milano-2026\/\">Macchiaioli Milano<\/a> 2026<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n\t\t<\/div>\n\t\t[\/vc_tta_section][\/vc_tta_accordion][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;92355&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css=&#8221;&#8221; parallax_scroll=&#8221;no&#8221; woodmart_inline=&#8221;no&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;92358&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css=&#8221;&#8221; parallax_scroll=&#8221;no&#8221; woodmart_inline=&#8221;no&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][\/vc_column][\/vc_row][vc_row css=&#8221;.vc_custom_1770562869942{background-color: #F3F3F3F3 !important;}&#8221; woodmart_css_id=&#8221;6988a541486ca&#8221; responsive_spacing=&#8221;eyJwYXJhbV90eXBlIjoid29vZG1hcnRfcmVzcG9uc2l2ZV9zcGFjaW5nIiwic2VsZWN0b3JfaWQiOiI2OTg4YTU0MTQ4NmNhIiwic2hvcnRjb2RlIjoidmNfcm93IiwiZGF0YSI6eyJ0YWJsZXQiOnt9LCJtb2JpbGUiOnt9fX0=&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":92354,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2043,2044],"tags":[],"class_list":["post-92319","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-fiere","category-eventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.marinigerardi.it\/shop\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92319","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.marinigerardi.it\/shop\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.marinigerardi.it\/shop\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marinigerardi.it\/shop\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marinigerardi.it\/shop\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=92319"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.marinigerardi.it\/shop\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92319\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marinigerardi.it\/shop\/wp-json\/wp\/v2\/media\/92354"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.marinigerardi.it\/shop\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92319"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marinigerardi.it\/shop\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=92319"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marinigerardi.it\/shop\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92319"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}